Mettiamo in contatto risparmio ed economia reale

Gli ultimi dati disponibili rilasciati di recente dal Politecnico di Milano sul mercato del crowdfunding in Italia descrivono un fenomeno in crescita. Nella versione “lending”, ovvero dei prestiti, nel 2017 si sono raggiunti gli 84 milioni di € erogati e finora il 2018 promette bene: 94 sono i milioni già in circolazione nei primi 6 mesi dell’anno. Anche l’equity crowdfunding, seppur molto meno praticato, da fenomeno decisamente di nicchia nel 2014 con finanziamenti a circa un milione di euro si è sviluppato sensibilmente per toccare quota 11,59 milioni di euro l’anno scorso.

Entrando ancor più nello specifico, del lending crowdfunding fanno parte sia i prestiti tra privati sia quelli a favore di aziende (che possono essere start-up, PMI e microimprese), questi ultimi con un impatto diretto sull’economia reale.

E’ in questa seconda categoria che si inserisce The Social Lender, piattaforma partita a inizio 2018 che permette a risparmiatori e investitori istituzionali di finanziare in modo diretto imprese italiane, di qualsiasi settore e di qualunque area geografica di appartenenza.

Con 6 progetti attivi al momento sul marketplace e u investimento minimo di 250 euro, il prestatore ha a disposizione analisi dettagliate effettuate dalla piattaforma e rese disponibili al momento della registrazione per poter selezionare in autonomia il progetto o i progetti migliori da finanziare senza sostenete alcun costo di accesso o utilizzo. Nel caso preferisca invece avere una guida, un supporto per la scelta, il Team è pronto a consigliare dove e come diversificare. Per le aziende i plus sono numerosi: non ci sono limiti di fatturato, nè di età dato che anche le start-up possono chiedere un prestito, è possibile richiedere un importo tra i 30.000 e i 3 milioni di euro. Per raccogliere l’ammontare richiesto, le aziende hanno a disposizione 2 mesi ma possono prolungare la loro permanenza o lasciare la piattaforma anticipatamente. Le numerose analisi svolte sulle società portano ad identificare alla fine un rating che va da A3, il migliore possibile cui è associato un rendimento del 2,5%, al C1, che prevede un tasso del 9,5%. Con un rating medio, il B2, si otterrà quindi il 6%. Si tratta di tassi fissi, che non subiscono oscillazioni di mercato.

Il consiglio è quello di diversificare il proprio investimento e di dedicare, in caso di investitore privato, una quota tra l’1% e il 10% a questo tipo di strumento. Nel caso di investitore istituzionale, la quota può attestarsi tra il 10% e il 20% del patrimonio.


 

 

« »

Contattaci

Hai bisogno di aiuto o di supporto? Qui trovi tutti i riferimenti utili ad entrare in contatto con noi.

info@thesociallender.it +39 340 752 1383 Corso Vercelli, 5 - Milano


Follow us on

 

The Social Lender S.r.l. è Agente dell'Istituto di Pagamento comunitario LemonWay SAS , registrato con il numero 201801128 presso ACPR (Autorité de Control Prudentiel et de Résolution), vigilato da Banca di Francia.

La piattaforma, insieme all'Istituto di Pagamento, applica le Risk Procedures necessarie unitamente all'AML-CTF (anti-money landering e counter-terrorism financing), KYC (Know Your Customer) e PEP Status Verification (Politically Exposed Person).

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi