Finanziare le imprese sul web e guadagnare più dei Btp

Sei progetti in corso di finanziamento e altri 150 in fase di valutazione. È il bilancio a sei mesi dalla partenza di «The Social Lender». La piattaforma italiana di lending crowdfunding business che permette alle imprese, anche micro e startup, di ottenere online, direttamente dagli investitori istituzionali e privati, finanziamenti per i loro progetti e lo sviluppo della loro attività.

«In un momento storico in cui gli operatori finanziari tradizionali non sono in grado di soddisfare tutte le esigenze delle imprese – spiega Silvano Salandin, ceo della società – la nostra piattaforma rappresenta uno strumento alternativo di accesso al credito rapido, trasparente e privo di burocrazia, mentre per gli investitori è una soluzione per diversificare il portafoglio e guadagnare puntando sull’economia reale e aiutandola a crescere».

I finanziamenti concessi alle imprese vanno da 30 mila euro a tre milioni di euro, con una durata da 12 a 60 mesi con il vantaggio di non essere segnalati alla Centrale Rischi. Per gli investitori il prestito minimo per progetto è di 250 euro con interessi che vanno dal 2,5% al 9,5%.

Come funziona? Le imprese selezionate pubblicano una scheda con i propri dati aziendali e la descrizione del progetto per cui chiedono il prestito e l’investitore sceglie quello che gli interessa. Come vengono selezionate le imprese? «Sono ammesse alla piattaforma aziende di tutte le aree geografiche – prosegue Salandin –. Per quanto riguarda i settori escludiamo solo il finanziario e l’immobiliare. Nella valutazione non teniamo conto solo del pregresso, ma grande importanza viene attribuita alle potenzialità di sviluppo futuro ed alla capacità di governance».

Per Salandin il tasso medio di default previsto è del 5% ma con azioni correttive messe in campo si stima che non sia superiore al 2%, attraverso rigorosi controlli mensili sulla gestione e la tesoreria delle aziende richiedenti. L’obiettivo è eliminare il rischio di appropriazioni indebite. È a tutti gli effetti un finanziamento di scopo: si deve avere certezza che l’importo incassato sia interamente destinato allo scopo indicato all’atto dell’avvio del rapporto. A garanzia dei prestiti vengono stipulate polizze assicurative.

Il prossimo passo è la costituzione di una business unit di segnalatori con lo scopo di diffondere e promuovere lo strumento del lending crowdfunding.

Patrizia Puliafito


 

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